La "Spina di Borgo" è stata un insieme di edifici a forma di cuneo la cui cuspide guardava verso il Castel Sant'Angelo, mentre il lato opposto verso la Basilica di San Pietro.
Era delimitata da 2 vie praticamente parallele (Borgo Nuovo a N e Borgo Vecchio a S) e comprendeva 2 piazze: la Scossacavalli (posta circa a metà della Spina e caratterizzata dalla presenza della stupenda fontana del Maderno, oggi spostata in piazza Sant'Andrea della Valle) e la Rusticucci (prospiciente il colonnato con il quale il Bernini creò la quinta alla Basilica di San Pietro).
I primi erano abitati da cardinali o da famiglie nobili, i secondi principalmente da artigiani e popolino che nella vicina Curia Pontificia trovavano lavoro.
Sulla piazza Scossacavalli affacciavano ben 3 edifici importanti: il Palazzo del Cardinale di Corneto a N (del Bramante, oggi Palazzo Giraud o Torlonia); quello dei Convertendi o Caprini a O (sempre del Bramante, e diventata in seguito la residenza di Raffaello, ove morì a 37 anni); quello dei Penitenzieri o della Rovere a S.
Esistevano anche 2 chiese importanti: la Santa Maria in Traspontina (posta esattamente nel luogo nel quale è ubicata attualmente) e la chiesa di San Giacomo (nella piazza Scossacavalli, scomparsa insieme a tutta la Spina, dopo le demolizioni iniziate nel 1936).
Fra la piazza Scossacavalli e la Rusticucci era posto un anello di inversione utilizzato come capolinea sia dalle linee da e per Ponte Vittorio che da quelle da e per Porta Angelica e da e per Porta Cavalleggeri.
Nelle immagini virtuali l'atmosfera che probabilmente si viveva nella Spina, con una riproduzione abbastanza verosimile della sensazione di stupore e meraviglia che sicuramente provavano le persone che per la prima volta si affacciavano sulla Piazza di San Pietro arrivando dal Borgo Vecchio o da quello Nuovo e che non esiste più dopo la creazione della prospettiva di Via della Conciliazione.




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