domenica 25 gennaio 2026

TRAM NELLA SPINA DI BORGO A ROMA

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La "Spina di Borgo" è stata un insieme di edifici a forma di cuneo la cui cuspide guardava verso il Castel Sant'Angelo, mentre il lato opposto verso la Basilica di San Pietro.

Era delimitata da 2 vie praticamente parallele (Borgo Nuovo a N e Borgo Vecchio a S) e comprendeva 2 piazze: la Scossacavalli (posta circa a metà della Spina e caratterizzata dalla presenza della stupenda fontana del Maderno, oggi spostata in piazza Sant'Andrea della Valle) e la Rusticucci (prospiciente il colonnato con il quale il Bernini creò la quinta alla Basilica di San Pietro).



L'assetto urbanistico della Spina era costituito da edifici aristocratici in elegante equilibrio con abitazioni popolari.

I primi erano abitati da cardinali o da famiglie nobili, i secondi principalmente da artigiani e popolino che nella vicina Curia Pontificia trovavano lavoro.

Sulla piazza Scossacavalli affacciavano ben 3 edifici importanti: il Palazzo del Cardinale di Corneto a N (del Bramante, oggi Palazzo Giraud o Torlonia); quello dei Convertendi o Caprini a O (sempre del Bramante, e diventata in seguito la residenza di Raffaello, ove morì a 37 anni); quello dei Penitenzieri o della Rovere a S.

Esistevano anche 2 chiese importanti: la Santa Maria in Traspontina (posta esattamente nel luogo nel quale è ubicata attualmente) e la chiesa di San Giacomo (nella piazza Scossacavalli, scomparsa insieme a tutta la Spina, dopo le demolizioni iniziate nel 1936).


Da un punto di vista tramviario la Spina era caratterizzata da 2 vie di corsa rettilinee (la prima su Borgo Nuovo, impegnata dai tram verso San Pietro, e la seconda su Borgo Vecchio, impegnata dai tram in senso opposto verso Castel Sant'Angelo).

Fra la piazza Scossacavalli e la Rusticucci era posto un anello di inversione utilizzato come capolinea sia dalle linee da e per Ponte Vittorio che da quelle da e per Porta Angelica e da e per Porta Cavalleggeri.

Nelle immagini virtuali l'atmosfera che probabilmente si viveva nella Spina, con una riproduzione abbastanza verosimile della sensazione di stupore e meraviglia che sicuramente provavano le persone che per la prima volta si affacciavano sulla Piazza di San Pietro arrivando dal Borgo Vecchio o da quello Nuovo e che non esiste più dopo la creazione della prospettiva di Via della Conciliazione.

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